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TATTICHE DI GIOCO : IL MIMETISMO 

» TATTICHE & STRATEGIE DI GIOCO

TATTICHE DI SOPRAVVIVENZA: IL MIMETISMO.

Ingannando il sensore principale sul campo da gioco (l'occhio umano) potrete rimanere "vivi" abbastanza a lungo per dare filo da torcere al vostro avversario.

Questa pagina contiene una breve guida ai principi fondamentali dell'occultamento della persona sul campo di battaglia.
Un buon cammuffamento vi terrà abbastanza in vita da riportare le vostre chiappe al sicuro e mettere quelle degli avversari sulla brace.
Ma non perdiamo tempo : bando alle ciance!

Una nota massima dei campi di addestramento recita come segue: " un buon camuffamento e destrezza nel muoversi sul campo sono importanti tanto quanto essere un buon tiratore; anzi, un uomo ben camuffato che sa sparare male è facile che sopravviva più a lungo di un tiratore di precisione male nascosto ".
Ovviamente, tutto questo deve essere adattato alla realtà ludico-sportiva propria del soft air.
Ad ogni modo, per la mimetizzazione personale valgono alcune semplici regole che annullerranno il potere del principale sensore sul campo di battaglia ovvero, l'occhio umano; queste regole ben possono essere utilizzate anche dai praticanti del soft air.

L'elemento fondamentale che deve essere tenuto presente da chiunque intenda mimetizzarsi nel campo di gioco, è la consapevolezza che la sagoma umana, lo zaino, o il proprio fucile, ed in generale tutto l'equipaggiamento personale di un giocatore, hanno delle forme tipiche, perlopiù squadrate; tuttavia, non ci sono forme squadrate in natura...
La prima regola quindi, per colui che intende provvedere ad occultare il proprio equipaggiamento e la propria figura è quella di rompere le linee squadrate utilizzando strisce di stoffa, nastro adesivo o altro; tutto questo evita che i propri fucili, che hanno una forma inconfondibile e sono perlopiù di colore nero, possano essere immediatamente individuati dai giocatori avversari venuti a contatto

A parere di chi scrive, la scelta migliore è quella di coprire le armi con nastro adesivo mimetico o del nastro coprente verde.
Vero è che nel campo di battaglia reale, molto spesso è necessario mimetizzarsi utilizzando qualunque cosa che possa capitare tra le mani; questa esigenza di improvvisare, ovviamente, non si verifica anche nel gioco del soft air dove, al contrario, è invece sempre possibile prepararsi in maniera opportuna prima della partita.
In ogni caso, anche nel gioco del soft air è possibile utilizzare in maniera improvvisata materiali di scarto: ad esempio, le grandi reti mimetiche utilizzate per i veicoli, ed entrate in disuso, possono essere efficacemente utilizzate, ritagliandole per mimetizzare qualunque cosa.

Un altro problema determinante, onde evitare di essere traditi da piccoli particolari, è quello di evitare la presenza di oggetti che possano riflettere la luce del sole.
Le superfici delle fibbie e della bussola per esempio possono riflettere la luce; allo stesso modo gli occhiali, seppure indossati sotto la maschera, parimenti, possono riflettere la luce solare.
Vero è che oggi la maggior parte della buffetteria ha accessori in plastica o in lega che non riflettono la luce del sole.
Tuttavia, non bisogna dimenticare che anche la pelle umana può brillare; soprattutto nelle partite di importanza particolare, come ad esempio nel corso di un torneo, è quindi buona norma utilizzare la crema per camuffarsi.

Per quel che riguarda la figura umana, possiamo dire che la sagoma delinea il profilo della forma umana stessa e dell'equipaggiamento che questa sta portando; infatti, la forma della testa e delle spalle di un uomo sono inconfondibili ed un tale elemento non mascherato è ancora più inconfondibile.
È esperienza comune che la sagoma umana, seppur nascosta nella vegetazione rimane comunque suscettibile di attirare l'attenzione.
Ricordatevi quindi che il camuffamento corretto è quello che permette di spezzare la vostra forma e di coprire la pelle; al fine di spezzare la propria forma, può essere utile l'utilizzo di vegetazione, sempre tenendo presente che nascondere la sagoma nel campo di gioco significa anche e soprattutto a muoversi con attenzione sul campo!




Quindi, ad esempio, per camuffare il proprio viso possono essere seguite le seguenti procedure :

1) innanzitutto è necessario eliminare tutta quella pelle bianca e lucida. Occorre munirsi di una piccola quantità di crema per mimetizzarsi; una volta mescolata alla crema la propria saliva nella mano, bisogna strofinare la dappertutto sulla faccia, sul collo e sulle orecchie.

2) a questo punto bisogna rompere il contorno o la forma degli occhi, del naso e della bocca.
A tal fine occorre realizzare dei segni trasversali sul svolto in maniera tale che passino su tutti gli elementi somatici e rilevanti; ad esempio, una riga di colore scuro potrebbe partire dalla sommità destra del campo scendendo a cavallo dell'occhio fino a cadere nella parte bassa sinistra del volto.
In questa maniera, si impedisce che gli elementi simmetrici del volto, come gli occhi, possano essere facilmente individuati alla media distanza.

3) infine, per rifinire il proprio lavoro, si può riempire il resto della superficie del viso con color terra, argilla e verde; utilizzando poi, una quantità della propria saliva e strofinandola su tutta la faccia sì può inpiastricciare il tutto rendendo l'amalgama omogenea.



Invece, per camuffare il proprio fucile, possono essere seguite le seguenti regole :

1) mascherate il calcio e impugnatura con pezzi di tela mimetica ricavati da un vecchio paio di pantaloni, oppure, con l'onnipresente nastro adesivo mimetico. Assicuratevi quindi che nulla si venga a trovare sulla linea di mirini e controllate di poter caricare ed effettuare tutte le regolazioni nella maniera più libera possibile.
Qualora abbiate utilizzato la tela mimetica, sarà necessario fissarla con del nastro adesivo o delle strisce di tessuto;

2) legate le strisce di stoffa anche sulla parte anteriore e sulla canna del fucile, per mascherarne la forma. Del nastro adesivo verde o mimetico sul caricatore e la cassa completeranno l'intera opera.
Ad ogni modo, tutte queste regole e soprattutto l'importanza delle stesse, devono essere commisurate alle peculiarità del gioco del soft air; al contrario infatti, di quanto avviene nella realtà, in questo tipo di simulazione il contatto avviene a distanza molto ravvicinata, pertanto, in questo caso più che mai è vera la regola secondo cui : " una volta individuata l'arma, è individuato anche l'avversario ".


Abbiamo visto nelle pagine precedenti le regole fondamentali del camuffamento: ovvero tutti gli accorgimenti che devono essere adottati per riuscire ad occultare sia la sagoma umana che la propria ASG, facendo uso della tenuta mimetica, di brandelli di tela mimetica, di trucchi mimetici in pomata per il viso e di “frammenti” raccolti dalla vegetazione circostante.
Tuttavia, tutti questi accorgimenti potrebbero non risultare sufficienti, qualora non fossero osservate le regole ulteriori che andremo qui di seguito ad esporre.





» GLI SNIPER: COME DIVENTARE INVISIBILI ALL'OCCHIO UMANO

Uno dei più frequenti errori dell’aspirante “sniper”, è quello di coprirsi mai tanto vistosamente con materiali mimetici, da risultare più visibile all’occhio umano di quanto invece possa essere una semplice tenuta mimetica.

Potrebbe capitare, ad esempio, che la vegetazione fissata sopra agli indumenti non sia più compatibile con l’ambiente circostante, una volta che il softgunner ha cambiato la propria posizione, spostandosi; potrebbe anche capitare che, pur essendo adeguato il colore della vegetazione, questa risulti “rumorosa” durante i movimenti.
In parole povere, sia per eccesso di “mimetismo”, sia per errore nella scelta e disposizione della vegetazione, il cosiddetto “cespuglio che cammina” rimane un elemento particolarmente visibile ed individuabile.
Ecco quindi che, con un po’ di pratica, il softgunner potrà comprendere come un uso razionale delle ombre e dello sfondo risulterà l’elemento fondamentale di ogni tipo di camuffamento.
Per comprendere il contenuto di quanto appena detto, non esiste niente di più chiaro e semplice delle parole di un istruttore dei Marines: ” Ci vuole un po’ prima di rendersene conto, ma il nascondiglio ideale è nell’ombra.
Un tiratore scelto può rimanere appostato allo scoperto se l’ombra è sufficientemente fitta, ma bisogna abituarsi all’idea. In un primo tempo vi sentite vulnerabili perché non disponete di nessuna copertura evidente, ma il binocolo non riesce penetrare nell’ombra.
“Ecco perché è l'ombra è una delle postazioni migliori ”.

Ovviamente, come tutte le regole tattiche, anche questa deve essere adattata alla realtà particolare del soft-air dove i “contatti” avvengono a distanze estremamente ridotte; tuttavia, potrete facilmente realizzare che appiattirvi nel sottobosco, lasciandovi alle spalle la zona più fitta di vegetazione (che è naturalmente anche quella più scura), impedirà al nemico di individuarvi.
Certo, rimanere nell’ombra non significa che potrete esporvi liberamente, ma è anche vero che un uomo immobile nell’ombra risulterà sicuramente meno visibile di un uomo coperto di molto materiale mimetico ma situato in una posizione illuminata.
Una volta posizionati nella maniera corretta, sarete invisibili all’occhio del nemico, sino al momento del contatto vero e proprio; il nemico vi passerà probabilmente anche vicino ma se voi rimarrete immobili, non si accorgerà della vostra presenza.

A questo punto, dovrete scegliere il momento opportuno per impallinare gli avversari! Cercando di rimanere il più possibile immobili anche nel momento in cui prendete la mira (anche il minimo movimento potrebbe tradirvi), e facendo attenzione a visualizzare una linea di tiro completamente libera (un piccolo ramoscello o addirittura delle foglie possono far deviare la raffica di pallini e quindi far fallire il colpo), potrete far partire la prima raffica.
A questo punto, a differenza di quanto probabilmente accadrebbe in un campo di battaglia non virtuale, dove un cecchino ben occultato, colpendo da una certa distanza, non sarebbe individuato ed avrebbe il tempo di fare una seconda vittima oppure di dileguarsi direttamente nel silenzio e nell’ombra, qui è necessario agire in maniera fulminea!
Se avete la fortuna di ingaggiare una squadra avversaria inesperta, potrete anche eliminare buona parte dei “nemici” con una sola raffica di pallini; l’errore più consueto dei giocatori inesperti, è infatti quello di avanzare gli uni troppo stretti agli altri, vanificando la necessaria distanza minima tra le singole “coppie”.

Tuttavia, qualora abbiate invece davanti a voi una squadra ben preparata, pronta ad “aprirsi” nella direzione dell’imboscata, l’unica soluzione sarà quella di ripiegare : ecco, quindi, che viene in considerazione un altro elemento fondamentale dell’appostamento mimetizzato, ovvero, la predisposizione di una via di fuga!

Ricordate che, essendo le distanze di ingaggio brevissime, anche i tempi di reazione saranno ridotti in proporzione, risultando perciò necessario quanto mai adottare enfatizzandola la tattica del “mordi e fuggi”; una volta sparata la raffica spostatevi carponi e velocemente verso la seconda posizione, se sarete fulminei, il nemico non riuscirà a capire chi ha eliminato la “coppia” di testa e dovrà perdere altri uomini nel tentativo di cercarvi!


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