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L'ARTE DELLA TECNICA E DEL FAIDATE  


» LE BATTERIE AL NICKEL-CADMIO : ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE II


Fase pratica : tempi e modalità di ricarica

Dopo questa "breve" introduzione teorica, è ora di passare alla parte pratica. Abbiamo in mano la batteria del nostro fucile che è una Sanyo for Flight di 1600mA/h di capacità e 9.6 V di tensione.
La regola fondamentale da seguire è la seguente :


"Ogni batteria va sempre ricaricata con una corrente che deve essere pari ad un 1/10 della sua capacità. Maggiori valori di corrente di ricarica diminuiranno i tempi di ricarica ma potrebbero danneggiare la vostra batteria."

Nel nostro caso la nostra batteria andrà ricaricata in teoria con un caricabatterie che eroghi 160mA/h circa.

Per sapere quanta corrente eroghi il vostro caricabatterie osservate la foto in basso :

il valore indicato in rosso è la corrente con cui verrà caricata la nostra batteria. Le scritte riportate sul caricabatterie nella foto dovrebbero essere presenti su tutti i caricabatterie in commercio.
Ora che abbiamo il caricabatterie colleghiamo la batteria a quest'ultimo, avendo cura di rispettare la polarità.
La domanda fatidica è arrivata : "Quanto tempo devo lasciare la batteria sotto carica?" . Semplice : 100 mA/h x 16 ore = 1600 mA/ora. Naturalmente questi valori sono validi solo nel nostro caso, e variano a seconda della capacità della batteria e del caricabatterie.
E' un calcolo non molto preciso perché nella realtà non funziona così : la batteria sfrutta effettivamente solo i 2/3 della corrente di ricarica che le forniamo, mentre il restante 1/3 viene perso tramite calore. Quindi per avere la batteria completamente carica dovremo lasciarla sotto per almeno 20 ore.
Per diminuire i tempi di ricarica, aumentando quind il valore della corrente erogata, si possono utilizzare delle batterie particolari, denominate "sinterizzate", che di solito riportano sull'involucro esterno la scritta "Fast Charge" oppure "Quick Charge", e naturalmente viene indicata anche qui la corrente massima erogabile.
Dopo "qualche" ora di attesa la nostra batteria è carica. Che si fa? Si va a giocare! Pallini, occhiali protettivi, la nostra replica e siamo pronti per la battaglia.
Saltiamo muretti, tiriamo raffiche per fornire copertura e così via. Ad un certo punto la batteria si scarica e non riesce più a far funzionare il motorino della nostra ASG.
Spero abbiate batterie di riserva, per continuare a giocare, ma nel nostro caso ipotizziamo di non averne. Dopo qualche ora che si lascia a riposo la batteria (quindi non sotto carico) possiamo assistere ad un fenomeno limitato di autoricarica. Tale fenomeno influenzerà la nostra successiva ricarica, innescando quel grosso inconveniente delle batterie al Ni-Cd che prende il nome di "effetto memoria", responsabile di inspiegabili défaillance di un'altrimenti affidabilissima batteria.

Quindi cos'è l'effetto memoria?

"E' la tendenza di una batteria al Ni-Cd ad adattare la propria capacità in base all'ultima erogazione di corrente fatta."

In parole povere se facciamo erogare al nostro M4 SR-16 corrente per un totale di 450mA/h e successivamente la ricarichiamo normalmente (14 ore con una corrente di 170mA) essa contrariamente alle apparenze si ricaricherà per 450mA/h. Di conseguenza in battaglia ci durerà sempre di meno, finchè un giorno, sembrando che si sia guastata, la butteremo, ignari di aver buttato una batteria ancora efficientissima.

Eccovi un'altra regola da seguire sempre :


" Per una ricarica corretta occorre che la batteria siata prima scaricata completamente. "

Il procedimento per eseguire una scarica completa è il seguente, tramite il quale cerchemo di capire cosa avviene e perché.
La tensione nominale della nostra batteria quando è carica è di 8.4 Volt, che scenderà a 5.6 a batteria sotto carico, cioè collegandola ad un lampadina di un paio di watt, come quelle presenti nei cruscotti delle auto o degli scooter. Noterete con sorpresa che anche se la batteria non riesce a far funzionare il motorino della nostra ASG (e quindi sembra scarica) riesce tranquillamente ad accendere la lampadina, e misurando la tensione presente sarà attorno agli 8 Volt. Lasciate quindi la batteria collegata alla lampadina e quando la tensione sarà scesa intorno ai 5.5 - 5.6 Volt potrete scollegarla e quindi iniziare a ricaricarla come di consueto.
E' inutile lasciare che la tensione sotto carico scenda sotto i 5.5 Volt perché si rischia di danneggiare la batteria, e si potrebbe assistere ad un triste fenomeno : in alcuni degli elementi (le batterie che compongono il pacco) potrebbe manifestarsi il fenomeno dell'inversione dei poli, con conseguente cortocircuito che distruggerebbe la batteria in pochi secondi, e nel peggiore dei casi la farebbe esplodere.
Questa regola può essere applicata a tutti i tipi di batteria in generale.
Siamo arrivati alla conclusione. La mia speranza è quella di aver chiarito le idee confuse delle persone che ne avessero su questo argomento.
In fondo non c'è nulla di complesso : sono solo piccoli accorgimenti ma di provata efficienza (è elettrotecnica, non fantasie di un qualunque pinco-pallino), al contrario di quelli dati da alcuni commercianti spesso ignoranti e interessati solo a vendere i loro prodotti.
Altra raccomandazione (ultima non vi preoccupate) : se avete una batteria che ormai è effettivamente fuori uso non abbandonatela in giro!!! Bastano poche gocce degli acidi contenuti nelle batterie per inquinare una superficie pari a 300 metri quadrati (in quella superficie non crescerà nulla per i prossimi 10 anni, rischiando anche di inquinare le falde acquifere sotterranee). Depositiamola invece negli appositi contenitori per le batterie esauste, che si troveranno sicuramente lungo le strade della vostra città. Spero non vogliate che l'immagine di noi softgunner venga considerata come "persona incivile". Ma non solo per questo, ma anche per contribuire ad un mondo più pulito, dato che le ultime analisi non danno risultati minimamente rassicuranti sulla salute del pianeta.
Detto questo vi auguro di passare dei piacevoli combat con i vostri amici preferiti (e "nemici" anche, se così si possono chiamare) e di avere sempre il vostro equipaggiamento sempre al massimo dell'operatività!


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