» LE BATTERIE AL NICKEL-CADMIO : ISTRUZIONI PER L'USO
Le nostre ASG elettriche utilizzano la corrente generata da batterie ricaricabili, e dalla loro affidabilità e qualità dipende il funzionamento dell'ASG e di conseguenza la conduzione del gioco. Per mantenerle efficienti non serve molta manutenzione, bastano solo piccoli accorgimenti.
Le batterie al Ni-Cd (Nichel-Cadmio) hanno visto diffondere il loro utilizzo nell'ultimo decennio del secolo scorso, grazie alle loro peculiarità non indifferenti rispetto alle batterie al piombo. Le batterie al Ni-Cd sono più piccole, più robuste dal punto di vista meccanico, forniscono grandi correnti di spunto, mantengono una tensione costante durante la fase di scarica (ad esempio durante un combat) ed infine funzionano in qualunque posizione, a differenza di quelle al piombo.
Grazie alle loro dimensioni contenute i progettisti di ASG hanno potuto agevolmente occultarle nei calcioli dei fucili e nei copricanna.
» Come ricaricare correttamente le batterie al Ni-Cd
Purtroppo ancora oggi molti softgunners non sanno però come utilizzarle correttamente, forse a cause delle istruzioni di accompagnamento molto spesso in lingua giapponese. Questo causa molto spesso di considerare una batteria ancora perfettamente efficiente per danneggiata e quindi la si elimina. Molti si chiederanno allora : le batterie al Ni-Cd vanno caricate in modo uguale a quelle al piombo? No! Niente di più errato!
Per comprendere meglio allora il loro funzionamento, ipotizziamo di avere appena acquistato una ASG nuova di zecca, comprensiva di batteria : la voglia di giocare è forte!
Innanzitutto dobbiamo caricare la batteria, dato che quando viene acquistata è completamente scarica. Per caricarla occorre naturalmente una caricabatterie (affermazione perlopiú inutile NdMash).
Ecco la prima regola per scegliere un caricabatterie : deve essere a corrente costante, cioè una volta collegato alla rete elettrica deve essere in grado di erogare una corrente di una dato valore, indipendentemente dalla tensione presente.
La maggior parte dei caricabatterie economici sul mercato sono composti da semplici trasformatori-raddrizzatori con in serie una resistenza di limitazione che, tuttalpiù realizzano un caricabatterie a tensione costante, buono per ricaricare piccole batterie al piombo.
Forse è meglio soffermarci sui termini "corrente costante" e "tensione costante", che a quelli che non conoscono l'elettrotecnica non diranno assolutamente nulla di utile.
Senza addentrarci in spiegazioni ultra-tecniche, tenterò di farvi un esempio per chiarire le idee sui due termini. Supponiamo di viaggiare su un'auto in autostrada e supponiamo che non ci sia traffico : potete impostare una andatura a velocità costante e allora dovrete dosare la potenza del motore premendo di più o meno l'acceleratore, per superare salite o discese. Potete anche scegliere un'andatura costante con l'acceleratore premuto costantemente a una certa misura : la potenza erogata al motore sarà costante ma la velocità diminuirà nei tratti in salita e aumenterà in discesa.
Abbiamo detto quindi che ci occorre un caricabatterie che funzioni a corrente costante.
Il quesito sorge allora spontaneo : quanta corrente deve erogare il caricabatterie? Dipende esattamente dalla capacità della batteria.
La capacità della batteria (di qualunque genere) esprime la quantità di energia che la batteria può fornire, in situazione di completa carica ed efficienza. La capacità di una batteria si misura in Ampere/ora o in millAmpere/ora, le cui abbreviazioni sono rispettivamente A/h e mA/h. Inoltre la tensione delle batterie (nel nostro caso si tratto di un pacchetto perché le batterie sono collegate in serie) si calcola sommando la tensione di ogni elemento della batteria.
Ad esempio in una batteria di 8.4V di 7 elementi la tensione di ogni singolo elemento sarà 1.2V (8.4 / 7 elementi = 1.2), e viceversa la tensione del pacco batteria sarà 8.4V (1.2V x 7 elementi).
Per entrare ancora un po' di più nel tecnico, possedere una batteria di capacità, ad esempio, di 1 A/h significa che sarà in grado di far funzionare un apparecchio che consuma corrente di 1 Ampere per un ora, oppure un apparecchio che consuma 0.1 Ampere per 10 ore.
Quindi la capacità della batteria è quella caratteristica di erogare una certa quantità di corrente per un certo lasso di tempo, prima che si scarichi completamente.
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